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Opera figurativa del mese: gennaio-febbraio
Joseph Oberthur, nato in Francia nel 1872 e colà morto nel 1953, è stato uno dei più straordinari scrittori cinegetici francesi e, contemporaneamente, un incredibile artista «animalier» che ha illustrato opere sue e di colleghi.
Tra le sue, intendo scritte ed illustrate da lui, cito le due più significative, «Gibier de notre Pays» (la selvaggina del nostro Paese) che è composta da cinque libri (uno dei quali consta di due volumi) più un altro completamente dedicato a dei «croquis» (schizzi) preparatori di altre opere. Si tratta di un’opera ponderosa, tirata in 1700 esemplari tra il 1936 ed il 1942.
Finita questa fatica Oberthur pubblicò, tra il 1946 ed il 1950, il suo monumentale «Le monde merveilleux dès betes», in ben 10 volumi con una tiratura di soli 500 esemplari, espressamente scritto per portare a conoscenza dei cacciatori le forme, le abitudini ed i modi per cacciare gli animali selvatici.
Studio di beccaccia tratto dal libro "subtilitès de la chasse à la bécasse"
Lo studio della beccaccia, meglio dei suoi giochi amorosi, è tratto dal libro "subtilités de la chasse à la bécasse" celeberrimo testo di Edouard Demole: potrete notare la naturalezza della espressione corporea di questi uccelli che, come sempre in ogni opera, veniva colta da Oberthur direttamente col mezzo della osservazione in natura.
Clamoroso esempio di Artista, scrittore e cacciatore.
Il Presidente del Red Setter Club d'Italia
Stefano Vitale Brovarone
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