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Setter Irlandese » Rielaborazione standard

 


 


Rielaborazione dello standard morfologico a cura del dott. Fabio Cajelli

 
Est
Proprietario: Orlando Vari - Allevatore: Massimo Piancastelli - Conduttore: Benito Calastri

 



CARATTERI GENERALI

Posto nella classificazione scientifica: 
cane, appartenente - secondo Pierre Mègnin - al gruppo braccoide.

Posto nella classificazione utilitaria: 
cane da caccia, da ferma.

Origine: 
il nome Irish Red Setter gli deriva, oltre che dal colore del mantello, anche dal suo paese d’origine, l’Irlanda.

È il vero tipo del leggero mesoformo, con muscoli lunghi e sistema nervoso sensibilissimo. 
La conformazione generale è quella di un atleta agile il cui tronco sta nel quadrato; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente ai profili (alloidismo). 
Le caratteristiche di tipo dell'irlandese sono: mantello unicolore rosso mogano dorato e brillante, testa ad assi longitudinali cranio-facciali perfettamente paralleli, profilo inferiore del muso dato dalla mandibola con commessura labiale non visibile, garrese molto elevato, occhio con rima palpebrale ovale, altezza al garrese eguale alla lunghezza del tronco, piedi piccoli di forma ovale.
Costruzione asciutta, con ossatura fine pur essendo forte.

 

TESTA

Dolicocefala, leggera, asciutta, scarna, assoluta assenza di rughe sul cranio, non molto sviluppata in larghezza quanto in lunghezza; la sua lunghezza totale, infatti, deve raggiungere i 4/10 dell'altezza al garrese; la larghezza bizigomatica del cranio non deve superare la metà della lunghezza totale della testa, ma deve essere inferiore.

L'indice cefalico totale non deve superare il numero 50; l'ideale è rappresentato dal numero 45.
La lunghezza del muso deve essere uguale alla lunghezza della regione cranica e, quindi, la metà della lunghezza totale della testa cade sulla linea orizzontale che congiunge i due angoli interni degli occhi. 
Le direzioni degli assi longitudinali superiori del cranio e del muso sono fra di loro perfettamente paralleli: questa è una qualità peculiare della razza.

Tartufo:
le narici devono essere ben aperte, grandi e mobili; il tartufo deve essere situato sulla stessa linea della canna nasale, con margine grosso; visto di profilo la sua faccia anteriore non deve sporgere sulla linea verticale anteriore delle labbra; il pigmento è nero.

Canna nasale:
retta; per la sua lunghezza e direzione in rapporto con l'asse del cranio vedi la descrizione della "Testa". 
La sua larghezza, alla metà della sua lunghezza, deve superare di poco il terzo della sua stessa lunghezza.

Labbra e muso:
le labbra superiori sono sottili, bene aderenti alla mascella e si dipartono sotto il tartufo determinando, viste di fronte, un semicerchio; sono sviluppate in altezza tanto da coprire appena i denti della mandibola e, quindi, il profilo inferiore del muso è dato dalla mandibola e non dal labbro superiore che è asciutto e secco. L'occhiello della commessura labiale non è, di conseguenza, visibile. Le pareti laterali del muso sono parallele fra di loro e la sua faccia anteriore piatta (muso quadrato).

Mascelle:
di sviluppo normale, tendenti alla linea retta, con arcate dentarie combacianti perfettamente ( a forbice ). Dentatura sana completa per numero e normalmente sviluppata.


Depressione naso frontale:
la depressione naso-frontale è poco accentuata, perché i seni non sono sviluppati in avanti e in alto, ma si prolungano molto indietro.

Cranio:
la lunghezza del cranio è uguale alla lunghezza del muso; per la larghezza vedi "Testa". 
Di forma ovale in senso sagittale, si presenta secco, asciutto, con pelle sottile, bene aderente alle parti sottostanti; la sua parte superiore è ovale. 
Apofisi occipitale ben marcata; i seni frontali sono più sviluppati in lunghezza che in altezza; sutura metopica marcata.

Orecchi:
Pendenti, di forma che tende al triangolare, sottili, fini al tatto, inseriti a livello dell'arcata zigomatica, piatti; con la testa in posizione orizzontale sorpassano di non più di due centimetri la linea inferiore della gola. 
La faccia esterna del padiglione è ricoperta di pelo lungo, setaceo, che arriva fino a 2/3 della sua lunghezza; la punta del padiglione è, invece, ricoperta di pelo corto.

Occhi:
le palpebre sono ben aderenti al bulbo oculare, con la rima palpebrale ovale; il bulbo oculare non deve essere né sporgente, né infossato. 
L'occhio deve essere grande, ben aperto, con sguardo dolce, e in posizione semilaterale. 
Il colore dell'iride è marrone o nocciola scuro; la pigmentazione del margine della palpebra è uguale a quella del tartufo, cioè nera.

Collo:
il collo deve raggiungere i 4/10 dell'altezza al garrese, è uguale quindi alla lunghezza della testa. 
Non grosso, arcuato, asciutto, senza giogaia, con netta demarcazione alla nuca, si fonde armonicamente alle spalle.
Deve dare l'impressione di essere piccolo, ed il suo perimetro deve essere un pò meno di due terzi dell'altezza al garrese.

 

CORPO

Il tronco presenta, superiormente, un profilo retto (dorso) e un profilo arcuato (linea dorso-lombare). 
Inferiormente, il profilo è quasi retto per tutta la lunghezza della regione sternale (che deve essere lunga e presentare una linea che non è perfettamente retta ma leggermente convessa); dopo l'appendice xifoidea, il profilo è dato dalla linea del ventre che rimonta dolcemente verso l'alto. 
Il profilo inferiore del tronco segue, quindi, il profilo superiore. 
La lunghezza del tronco, misurata dalla punta della spalla, o braccio (articolazione scapolo-omerale), alla punta della natica (punta dell'ischio) è uguale all'altezza al garrese, stà nel quadrato.

Petto:
l'irlandese tipico è piuttosto stretto di petto tanto che, a prima vista, potrebbe sembrare quasi di aspetto gracile. 
La sua larghezza misurata ai margini supero-antriori delle braccia, non deve superare un quinto dell'altezza al garrese o metà della lunghezza della testa. 
In un cane di cm. 60 al garrese il petto dovrebbe, quindi, misurare cm.12. Il manubrio dello sterno è situato al livello della punta delle spalle.

 

Torace:
ben disceso, tanto da oltrepassare di due o tre centimetri il livello del gomito; profondo e leggermente carenato, convesso nella sua parte alta. 
Gli archi costali devono essere ben aperti; il profilo della regione sternale, che deve essere lunga, rimonta leggermente verso la coda. In un soggetto alto 60 cm., il torace dovrebbe avere le seguenti misure: perimetro dietro il gomito, 75 cm.; perimetro agli archi costali, 64 cm.; profondità, 32 cm.; altezza, 32 cm.; diametro trasversale 18 cm. 
L'indice toracico sarà quindi rappresentato da un numero non superiore a otto; è anzi preferibile che risulti inferiore.

Costole: ben cerchiate in alto, oblique, con spazi intercostali estesi; false coste lunghe, oblique e ben aperte.

 

DORSO

Garrese:
molto elevato sulla linea del dorso e stretto per la lunghezza e l'avvicinamento fra di loro della punta delle scapole.
La lunghezza del dorso è circa il 31% dell'altezza al garrese; il profilo superiore del dorso è retto.

Lombo e rene:
corto, ben fornito di muscoli e armoniosamente fuso con la linea del dorso; risulta arcuato visto di profilo. La sua lunghezza è un pò meno del quinto dell'altezza al garrese e la sua larghezza poco meno della sua lunghezza.

Ventre e fianchi:
il profilo inferiore del ventre rimonta leggermente in alto in modo da non far considerare il ventre asciutto e tantomeno retratto. La lunghezza del fianco deve essere quasi uguale a quella del lombo.

Groppa:
lunga, muscolosa, larga, inclinata, ma non troppo: la sua inclinazione, cioè, non deve superare i 20° circa sull'orizzontale. La sua lunghezza è di circa 1/3 dell'altezza al garrese e il diametro trasversale fra le due anche è di 1/7 dell'altezza al garrese.

Organi sessuali: 
normalmente sviluppati e situati nella loro sede naturale; i due testicoli devono essere ugualmente sviluppati e contenuti nello scroto.

 

CODA

La coda, data la conformazione della groppa, è attaccata in basso e viene portata orizzontalmente o in basso: può presentare una linea quasi  retta in tutta la sua lunghezza con leggera concavità al margine superiore, o a scimitarra (concavità più accentuata). 
È più grossa alla radice e va affusolandosi verso la punta. 
La sua lunghezza è uguale all'altezza dell'arto anteriore al gomito o può oltrepassare questa misura di pochi centimetri. 
È fornita di frangia a forma di triangolo isoscele, dello stesso colore del manto, che deve cominciare due o tre centimetri più in basso della radice della coda. 

 

ARTI ANTERIORI

Appiombi normali, visti di profilo: 
la verticale, abbassata dall'articolazione scapolo-omerale (punta della spalla o del braccio) deve scendere a terra toccando la punta delle dita; la verticale abbassata dall'articolazione omero-radiale deve dividere in due parti quasi uguali (la maggiore è quella anteriore) l'avambraccio e il carpo, uscendo fuori posteriormente a livello della metà della lunghezza del metacarpo. 
Appiombi normali visti di fronte: la verticale abbassata dall'articolazione scapolo-omerale (punta della spalla o del braccio) deve dividere in due parti quasi uguali l'avambraccio, il carpo, il metacarpo e il piede.

Spalla:
larga, lunga circa 1/4 dell'altezza al garrese, ben obliqua e inclinata di 45°- 55° (ideale 45°) sull'orizzontale; forte, libera nei suoi movimenti, coperta di muscoli lunghi e nettamente divisi l'uno dall'altro. 
Le punte delle scapole, rispetto al piano mediano del corpo, ben avvicinate l'una all'altra.

Braccio:
il braccio è lungo poco più della metà dell'altezza dell'arto anteriore al gomito e la sua obliquità inferiore a quella della spalla (da 60° a 70° sull'orizzontale).
La sua direzione è quasi parallela al piano mediano del corpo.

Avambraccio:
Di ossatura forte e di sezione ovale; presenta una linea verticale e la sua lunghezza è uguale a quella del braccio, con scanalatura carpio-cubitale ben evidente. 
I gomiti devono trovarsi in un piano parallelo al piano mediano del corpo. 
L'altezza di tutto l'arto anteriore al gomito (punta dell'olecrano) e del 50% dell'altezza al garrese e cioè un setter irlandese di cm.60 al garrese, ha una altezza dell'arto anteriore al gomito di cm.30.
La lunghezza del metacarpo è circa 1/6 o poco più dell'altezza dell'arto anteriore al gomito.

Piede:
di forma ovale (piede di lepre) piccolo, asciutto, con dita ben unite e arcuate e suole asciutte e dure, pigmentate in nero; anche le unghie, forti e ricurve, devono essere nere.

 

 

ARTI POSTERIORI

Appiombi normali, visti di profilo:
la verticale abbassata dalla punta della natica deve toccare la punta delle dita, dovendo il metatarso essere sempre in posizione verticale.

Appiombi normali, visti posteriormente:
la verticale abbassata dalla punta della natica deve dividere in due parti eguali la punta del garretto, il metatarso e il piede.

Coscia:
ben fornita di muscoli, con margine posteriore leggermente convesso; in un cane di cm. 60 al garrese, la sua lunghezza è di circa cm.20 e la sua larghezza, misurata da un margine all'altro della sua faccia esterna, è di cm.15; la sua direzione è leggermente obliqua dall'alto al basso e dall'indietro in avanti (75° sull’orizzontale) e, rispetto alla verticale, parallela al piano mediano del corpo.

Gamba:
con buona ossatura, ben fornita di muscoli, con scanalatura gambale ben marcata. La sua lunghezza è di poco inferiore a quella della coscia.

Garretto:
le sue facce devono essere ben sviluppate in larghezza ed il suo angolo anteriore, data l'inclinazione della tibia a 40°, chiuso. 
La distanza dalla punta del garretto a terra non deve essere superiore al 27% dell'altezza al garrese. 
Visto da dietro, la linea posteriore, che dalla punta del garretto scende a terra, deve trovarsi sulla verticale e sul prolungamento della linea della natica. 

Metatarso: 
robusto, asciutto; per la sua lunghezza vedi <>; visto da dietro e di profilo, deve trovarsi sulla verticale. La sua faccia interna deve essere priva di speroni. Piede: ha i requisiti dell'anteriore, ma un pò meno ovale.

 

MANTO

Pelo:
Lungo da 5 a 6 cm., di tessitura setacea, ben stirato, con ricche frange, ma leggere, non folte. E ‘ lungo sul corpo e sulla parte superiore esterna del padiglione; forma frangia sul margine posteriore degli arti, alla regione sternale, alla gola e alla coda. Corto e fine sulla testa, sulle facce laterali e margini anteriori degli arti e sulla punta dei padiglioni degli orecchi. I piedi, fra le dita devono essere ben guarniti di pelo. Sottopelo abbondante solo nella stagione invernale.

Colore:
Unicolore rosso mogano dorato e brillante senza la minima traccia di nero, diffuso anche alle frange degli arti e della coda. Una piccola macchia bianca al petto e secondo alcuni cultori della razza, anche sulla fronte o alle dita, benché non desiderata, non porta alla squalifica.

Pelle:
Sottile e ben aderente agli strati sottostanti; il collo e la gola esenti da giogaia; la testa non deve presentare rughe. Le mucose apparenti e le sclerose, le unghie e le suole dei cuscinetti digitali e plantari devono essere nere. Le mucose apparenti e le sclerose se parzialmente depigmentate costituiscono difetto, se diffusamente depigmentate portano alla squalifica. 

 

ALTEZZA E PESO

Altezza:
da cm. 56 a cm. 64 nei maschi; da cm. 54 a cm. 64 nelle femmine. Peso: dai 20 a 30 Kg. .

 

ANDATURA

In caccia:
Al galoppo.

 

DIFETTI

Caratteri generali: insieme comune, grossolano, pesante, linfatico; ossatura pesante o troppo leggera; mancanza o deficienza di simmetria.

Altezza:
deficiente o esagerata.

Testa: 
corta, non leggera; assi superiori cranio-facciali divergenti o convergenti (difetto gravissimo che, se accentuato, porta alla squalifica).

Tartufo:
non uniformemente pigmentato di nero, piccolo, rialzato sulla linea della canna nasale o più in basso di questa, sporgente sulla linea verticale della faccia anteriore del muso.La depigmentazione totale o diffusa è causa di squalifica.

Canna nasale: 
corta, stretta, concava (squalifica), convessa o montonina (se leggermente, difetto grave; se accentuata, causa squalifica) a linee laterali convergenti.

Labbra e muso: 
labbra troppo sviluppate, tanto da sorpassare, in basso, la mandibola (difetto gravissimo); labbra flaccide, spesse, carnose. Convergenza delle linee laterali del muso (muso a punta, non quadrato); muso corto.

Mascelle: 
prognatismo (se accentuato, squalifica); enognatismo (squalifica). Dentatura incompleta, erosioni diffuse dei denti in senso orizzontale.

Depressione naso-frontale: 
troppo accentuata.

Cranio: 
corto, piatto superiormente e largo ai lati; cresta occipitale poco o troppo sviluppata; sutura metopica non marcata.

Occhio: 
microftalmo, preminente; ogiva rotonda; iride chiara, gazzuola (squalifica) ectropion o entropion; sguardo sospettoso; strabismo (se bilaterale, causa squalifica). Occhio in posizione frontale, laterale o ultra-laterale. Depigmentazione parziale del margine palpebrale (se totale, causa squalifica).

Orecchio:
troppo lungo o troppo corto; inserzione alta o troppo bassa; orecchio rigido o accartocciato, con punta largamente arrotondata.

Collo:
grosso, corto, con giogaia, non arcuato, non ben fuso con le spalle.

Spalla: 
dritta, corta, con muscoli poco sviluppati; punte delle scapole non ravvicinate.

Braccio: 
troppo obliquo, corto, non muscoloso, ossatura troppo forte.

Avambraccio: 
con ossatura esile, troppo forte, grossolana o spongiosa; osso rotondo, non in appiombo, con gomiti divergenti o convergenti; scanalatura carpio-cubitale poco evidente.

Carpo: 
con ossa carpiane ipertrofiche, piccolo, spongioso, arrembato o cavo.

Metacarpo: 
corto, esile o troppo lungo, diritto o troppo steso, fuori appiombo.

Piede: 
rotondo, grande, con dita non ben unite, piatto o con dita non arcuate; fuori appiombo; unghie e cuscinetti non neri.

Corpo: 
non nel quadrato; diametro longitudinale superiore all’altezza al garrese.

Petto: 
largo o troppo stretto; muscoli poco sviluppati; manubrio dello sterno situato in basso.

Torace: 
poco disceso, poco profondo e con perimetro deficiente. Regione sternale corta ed appendice xifoidea rivolta in dentro; torace a botte, troppo largo.

Costole: 
non cerchiate o cerchiate al centro del torace, troppo cerchiate; archi costali poco aperti; false coste corte, non aperte.

Dorso: 
corto, insellato, cifotico,; garrese basso.

Lombi:
lunghi, piatti; muscolatura poco sviluppata.

Ventre e fianchi: 
ventre retratto, fianchi lunghi e rientranti.

Groppa: 
corta, stretta, non giustamente avvallata.

Organi sessuali: 
monorchidismo, criptorchidismo (squalifica); testicoli non contenuti nello scroto e di sviluppo non uguale.

Coda:
anurismo e brachiurismo (squalifica); attaccata alta o troppo in basso, troppo lunga o troppo corta; a candela, a trombetta (squalifica), flaccida, penzolante, deviata lateralmente.

Coscia: 
corta, troppo o poco obliqua, con sviluppo muscolare deficiente, portata in fuori alla regione della grassella.

Gamba: 
corta, poco inclinata, esile o di ossatura troppo forte, scanalatura gambale poco evidente.

Garretto: 
fuori appiombo, alto, con faccia laterale stretta, oppure con angolo troppo chiuso o aperto.

Metatarso: 
lungo o troppo ossuto o esile, fuori appiombo; presenza di sperone (squalifica).

Piede: 
come l’anteriore.

Pelo: 
corto, ondulato, ricciuto (squalifica), non setaceo.

Colore: 
non rosso mogano e non brillante, colore marrone o fegato (squalifica), presenza di peli neri; frange chiare, slavate.

Pelle: 
grossolana, spessa, non ben aderente ai tessuti sottostanti; giogaia, rughe sulla testa; depigmentazione totale o diffusa del tartufo o dei margini palpebrali dei due occhi (squalifica).

Andatura: 
trotto continuato durante il lavoro, ambio (squalifica).

 

SCALA DEI PUNTI E QUALIFICHE
REGOLA GENERALE:

Quando in un giudizio , una data regione somatica concernente essenzialmente la tipicità, è notata con punti zero (0), il soggetto in esame non potrà essere preso in considerazione (squalifica), anche quando le sue altre regioni somatiche siano eccellenti.

Scala dei punti

  Punti
Conformità generale 25
Cranio e muso 25
Occhi e palpebre 10
Orecchi 5
Spalla 10
Profilo sup. ed inf. del tronco 10
Torace 10
Reni e groppa 10
Arti e piedi 15
Pelo e manto 25
Coda 5

 

Qualifiche

  Punteggio non inferiore a
ECCELLENTE 140
MOLTO BUONO 130
BUONO 120
ABBASTANZA BUONO 110

 

 

Lula dei Paradisi Sibillinici di Giovanni Paradisi: ECC. in esposizione e solida fermatrice
(Foto Giovanni Paradisi)

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